Arriva l’inverno. Quali accortezze devi adottare per la tua auto storica in previsione del fermo invernale? Scoprilo leggendo i consigli del Team di Valvole in Testa.
L’inverno anche se più mite rispetto ad un tempo è da sempre una stagione durante la quale tendenzialmente auto storiche e motociclette entrano in letargo per poi risvegliarsi al successivo cambio di stagione. Vogliamo fornirti qualche consiglio su come evitare che una scelta conservativa diventi la causa di piccoli intoppi nel momento in cui ti venga voglia di farti un giro sulla tua auto storica, magari a capote abbassata in una bella giornata di inizio primavera.
Due tipologie di auto storiche e due differenti cure per i periodi di sosta
Si possono distinguere due tipi di automobile storica caratterizzati a grandi linee dall’età e conseguentemente dalle caratteristiche tecniche in dote, questo ovviamente renderà un po’ più complesse le cure da dedicare alle signore più anziane rispetto a quelle da riservare alle auto più recenti.
Auto d’epoca con carburatori e freni a tamburo sulle quattro ruote
Se la tua auto storica è dotata di uno o di entrambi questi elementi tecnici avrà bisogno di qualche attenzione in più rispetto a quelle più recenti. Il motivo è presto spiegato: le guarnizioni in gomma che si occupano della tenuta dell’impianto di alimentazione sul carburatore e della tenuta dell’olio freni sui pistoncini dei ceppi frenanti dei tamburi tendono a seccarsi quando non “lubrificate” dal liquido che si occupano di isolare. Va da se che non sarà infrequente rilevare trasudamenti di olio freni intorno alle ruote provenienti proprio dai pistoncini, i quali oltre a ciò potrebbero manifestare anche la tendenza ad inchiodarsi alla prima uscita primaverile, rovinando il programma della giornata. Il carburatore potrebbe invece mostrare perdite di benzina al primo avviamento a causa del galleggiante della vaschetta bloccato oppure di qualche guarnizione secca.
L’unico modo sicuro ed infallibile per evitare questi inconvenienti e risparmiarsi delle spese (magari già sostenute sugli stessi elementi la stagione precedente) è quello di un breve giro mensile che permetta al comparto alimentazione e a quello frenante di lavorare e mantenersi lubrificati.
Auto storiche con iniezione e freni a disco
Sembra di passare con un salto alle auto attuali (elettriche escluse!!!) ma val la pena ricordare che queste scelte tecniche sono presenti su auto anche di cinquanta e più anni fa. Ebbene queste soluzioni anche perché più moderne rispetto a quelle del paragrafo precedente tollerano tranquillamente un fermo anche di sei mesi e quindi potete mettere la vostra “bella” a dormire senza dover prevedere di farle sgranchire le ruote. Per queste auto vale quanto riportato in seguito.
Come lasciare l’auto storica in inverno: cosa fare e controllare
Preservare la Carrozzeria dell’auto d’epoca
É buona norma parcheggiare la macchina dopo averla lavata, avendo cura che sia ben asciutta prima di coprirla magari con un telo; se si tratta di una cabriolet assolutamente con la capote distesa (chiusa) in modo che il tessuto non faccia pieghe. Lasciare i finestrini un po’ aperti in modo da far girare l’aria ed evitare che eventuali chiusure centralizzate scattino al momento del riattacco della batteria chiudendo magari le uniche chiavi all’interno.
Serbatoio benzina
Lasciarlo se possibile con poca benzina in modo da rifornirlo con carburante fresco al momento della rimessa in funzione
Pneumatici
Gonfiare gli pneumatici a 2,5 bar su qualsiasi auto e una volta al mese spingere la vettura di mezzo metro (lasciandola in quella posizione) e dopo un mese arretrarla nuovamente. Questo eviterà che gli pneumatici si ovalizzino; ovviamente ricordatevi di ripristinare le corrette pressioni al risveglio.
Batteria
Un qualsiasi mantenitore di carica manterrà la batteria efficiente senza richiedere alcun tipo di controllo e potrà essere lasciato attaccato alla normale presa di corrente senza alcun controllo: funzionano tutti a bassa tensione e non hanno alcun pericolo di sovraccarica.
Errori comuni da evitare
Nell’ambito di quanto esposto nei paragrafi precedenti evitare assolutamente l’avviamento di pochi minuti con la convinzione che carichi la batteria o “faccia bene”. Tutto il contrario: una batteria non attaccata al mantenitore non si carica su nessuna auto con pochi minuti di funzionamento e l’accensione a freddo senza portare il motore in temperatura generà più stress al motore stesso che il fermo, senza contare che non muovendo l’auto gli altri componenti della meccanica (cambio, freni e differenziale…) non avrebbero alcun giovamento.
E se la voglio usare la mia auto d’epoca anche in inverno?
Nulla in contrario: premunitevi se possibile di pneumatici invernali (si trovano anche per le classiche), controllate bene i tergicristalli nell’integrità e nel funzionamento nonché il dispositivo lavacristallo e i fari. Dopo ogni uscita, soprattutto in caso di pioggia o di presenza di sale sulle strade, affidate la vostra auto a un centro di lavaggio specializzato in vetture storiche. Per il resto… buon giro! Le automobili sono nate per viaggiare sulle strade del mondo.
La tua storica merita attenzioni in ogni stagione
Preparare la propria auto d’epoca all’inverno significa proteggerla e preservarne le condizioni nel tempo. Da Valvole in Testa, a Caronno Pertusella, a pochi minuti da Milano, ci prendiamo cura di auto storiche e classiche con interventi di manutenzione mirati, competenza tecnica e attenzione a ogni dettaglio.
Dalla manutenzione al restauro completo, i nostri tecnici specializzati sono al tuo fianco per mantenere viva la tua storia su quattro ruote.
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